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Nel giorno dell’addio a Evans, l’Italia applaude i siepisti Zoghlami e Abdelwahed

Scomparso il leggendario vincitore dei 400 ai Giochi di Città del Messico 1968. Al meeting di Ostrava bene Osama (8’20”29), miglior azzurro degli ultimi 22 anni e Ahmed (8’21”54), standard olimpico

Mentre l’atletica mondiale piange la morte a 74 anni del leggendario Lee Evans, statunitense campione olimpico dei 400 a Città del Messico 1968 e da quel giorno primatista del mondo della specialità per 20 anni, il meeting di Ostrava, tappa Gold del Continental Tour, regala all’Italia un nuovo promosso ai Giochi di Tokyo e rilancia il mezzofondo britannico ai massimi livelli.

Siepisti azzurri

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Il neo qualificato azzurro a cinque cerchi è Ahmed Abdelwahed, 24enne finanziere romano di genitori egiziani che, nei 3000 siepi, con un progresso di 4”44, porta il personale a 8’21”54, 42/100 sotto lo standard di ammissione all’Olimpiade. L’allievo di Vittorio Di Saverio, quinto in gara e decimo nella lista italiana all-time, è preceduto da Osama Zoghlami, 27enne aviere trapanese di origini tunisine allenato da Gaspare Polizzi che, con 8’20”29, si migliora di 59/100 e conferma il minimo a cinque cerchi già ottenuto al Golden Gala 2019, oltre che la nona piazza nel ranking nazionale. Era dal settembre 1999 (Giuseppe Maffei) che un azzurro non centrava un simile tempo. Ritirato, invece, Yoghi Chiappinelli.

Aouani e Sabbatini

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Nel mezzofondo, veloce e prolungato, bene anche il 25enne milanese Iliass Aouani, terzo nei 10.000 in 27’45”81 che, con un progresso di 7”17 rispetto a quanto ottenuto il 18 aprile a Rubiera, diventa il 12° italiano. E applausi alla 21enne teramana Gaia Sabbatini, coraggiosa quarta nei 1500 in 4’08”14: per lei la crescita è di 3″13, la posizione nella storia tricolore della specialità la quattordicesima e la convocazione (da presentare entro giovedì) per gli Europei a squadre in programma tra due weekend in Polonia, non più in discussione (con Bellò sugli 800, Battocletti nei 5000 e Merlo sulle siepi, a chi i 3000?). Entrambi, Iliass e Gaia, restano piuttosto lontani dai crono che valgono il pass diretto per il Giappone (27’28″00 e 4’04″20), ma i punti- ranking conquistati nell’occasione sono preziosi. Tra gli altri italiani piacciono Edoardo Scotti nei 400 (quarto in 45”73), al ritorno nella specialità dopo il successo al Golden Gala 2020, Alessandro Sibilio (secondo nei 400 hs in 49”62) e Linda Olivieri, quinta nella stessa prova con lo stagionale di 56”48. Preoccupa, invece, Leo Fabbri, non oltre 19.04 nel peso.

Baby britannici

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In chiave internazionale, in un meeting come sempre di qualità, a far sensazione sono due protagonisti parzialmente inattesi: Max Burgin e Keely Hodgkinson, baby ottocentisti britannici. Lui, 19 anni giovedì, si invola allo sparo, fa gara di testa dal primo all’ultimo metro e chiude in un sontuoso 1’44”19, record europeo junior e miglior prestazione mondiale stagionale. Lei, 19 anni compiuti il 3 marzo, tirata dalla ceca Katerina Halova, 40 anni tra poco più di un mese, conferma che l’oro continentale indoor conquistato a Torun non è arrivato per caso e vince con 1’58″89. Sono già cinque le britanniche sotto il muro dei due minuti nel 2021.

Kiplimo e Vetter

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Poi, pur in condizioni favorevoli solo alle gare di endurance (termometro tra i 12 e 14 gradi) piacciono lo statunitense Fred Kerley 9″96 (+1.4) nei 100, il redivivo grenadino Kiran James (44”74 nei 400) lo svedese Mondo Duplantis (5.90 con l’asta), il portacolori del Burkina Faso Hugues Zango (17.20 nel triplo), lo scatenato tedesco Johannes Vetter (94.20 nel giavellotto) e, tra le donne, la statunitense Sha’Carri Richardson, non più una rivelazione (22”35 nei 200). Poi gli ugandesi. Joshua Cheptegei, primatista del mondo di 5000 e 10.000 fallisce l’assalto al sempre più proibitivo 7’20”67 del record dei 3000 di Daniel Komen (Rieti, 1 settembre 1996): è più o meno in linea di galleggiamento sino al 2000 (4056”19), poi rimasto solo salta per aria e chiude in 7’33”24. Meglio fa l’ “italiano” Jacob Kiplimo: nei 10.000, con 26’33”93, diventa il settimo di sempre.

19 maggio 2021 (modifica il 19 maggio 2021 | 21:42)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Source

“https://www.gazzetta.it/Atletica/19-05-2021/atletica-giorno-dell-addio-evans-l-italia-applaude-siepisti-zoghlami-abdelwahed-4101164569974.shtml”
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